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8 ottobre 2026

Dal prodotto al progetto: OMA ripensa il Salone Contract al Salone del Mobile.Milano 2027

«L’arredo, da solo, non crea un progetto». Il Masterplan di OMA per Salone Contract, che debutta al Salone del Mobile.Milano 2027, immagina il padiglione come una città da attraversare invece che come una successione di stand.

«L’arredo, da solo, non crea un progetto». È forse questa frase di David Gianotten, Managing Partner di OMA, a sintetizzare meglio il pensiero alla base del nuovo Masterplan di Salone Contract, che debutterà al Salone del Mobile.Milano 2027, sviluppato insieme a Rem Koolhaas.

Nel video di presentazione emerge infatti un’idea del contract molto più ampia della semplice fornitura di arredi. Un progetto nasce dalla relazione tra architettura, interior design, prodotti, tecnologia, produzione e persone, e soprattutto dalla capacità di far dialogare tutte queste componenti.

OMA porta questo principio anche nell’organizzazione fisica del nuovo Salone Contract. Il padiglione non viene immaginato come una successione di stand indipendenti, ma come un sistema di spazi, percorsi e luoghi d’incontro. Gianotten lo paragona a una città, un ambiente nel quale orientarsi, incontrarsi e costruire relazioni dovrebbe avvenire in maniera naturale.

Come è organizzato il padiglione

Il Masterplan ruota attorno a un Forum centrale, coperto da una cupola sospesa e trasformabile che funziona anche come superficie di proiezione. Attorno si distribuiscono le piattaforme espositive, organizzate in quattro ambiti tematici — spazi di lavoro, hospitality e residenziale, spazi pubblici e nautica — insieme alle project plaza, allestimenti mobili che possono essere riposizionati durante la manifestazione, e alle arene dedicate agli incontri B2B. Un corridoio d’ingresso introduce al contract e restituisce la mappa del percorso.

Il passaggio dal prodotto al progetto diventa così anche un diverso modo di intendere una fiera del design: non soltanto un luogo nel quale mostrare oggetti, ma uno spazio capace di rappresentare la complessità che sta dietro alla realizzazione di un’architettura.

Per chi lavora nella progettazione il tema è concreto. Un buon progetto non nasce dalla somma di singoli elementi ben disegnati, ma dalla qualità delle relazioni che si riescono a costruire tra spazio, materiali, funzioni e persone. Ed è probabilmente questo l’aspetto più interessante della proposta di OMA: provare a trasformare il Salone stesso da esposizione di prodotti a luogo di progetto.

Due dei quattro ambiti del Masterplan, hospitality e spazi pubblici, sono quelli in cui lavoriamo ogni giorno: dalla progettazione per l’ospitalità e la ristorazione agli spazi di accoglienza delle cantine.

Il Salone del Mobile.Milano 2027, 65ª edizione, è in programma dal 13 al 18 aprile 2027 a Fiera Milano Rho. Il Masterplan di Salone Contract è firmato da Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA).Fonte: scheda ufficiale del Masterplan — Salone del Mobile.Milano
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